18 Luglio 2024

“Rumore Bianco”, è il terzo album del cantautore spezzino APICE

Rumore Bianco” è il nuovo lavoro del cantautore spezzino APICE, frutto di tre anni di ricerca emotiva, sentimentale e intellettuale sul “mio disordine personale e, di conseguenza, sul disordine del mio tempo” (APICE)

Anticipato dai singoli “Rumore Bianco (feat. Rareș)“, “Tutte le donne” e il brano più recente “Cemento Fresco”, il nuovo album di APICE diventa il punto di arrivo di un capitolo dell’artista spezzino. “Rumore Bianco” è il tentativo sinestetico e dunque sintetico di raccontare un rumore, un brusio, un disturbo di fondo che accompagna ogni gesto della vita dell’autore da qualche anno a questa parte: si potrebbe descrivere come un ronzio che lo assilla e che allo stesso tempo lo rassicura che qualcosa ancora continui a funzionare e che possa avere un senso il provare a mettere ordine in mezzo alla bufera, ricordandosi che finché c’è movimento, finché c’è ronzio, c’è vita e speranza.
 “Non scopro certamente l’acqua calda se dico che le lotte del nostro tempo – volendo restringere la lente solo sul microscopico, perché se allargassimo lo sguardo finiremmo col perderci nell’orizzonte –  siano in fondo “riassumibili” come “battaglie per liberarci dal nostro tempo”, dalle sue storture ed eredità secolari.” (APICE)

Questo disco, in quanto lavoro che ambisce a raccontare un’idea di pluralità che possa davvero essere collettiva, ha coinvolto sin dai primi passi più voci e più teste, come tutti gli amici, musicisti e artisti che ne hanno preso parte, senza i quali “Rumore Bianco” sarebbe potuto esistere. 

L’artwork di copertina è  frutto di un percorso artistico durato mesi e curato da Carlotta Amanzi e che Apice ci racconta così: «Quello che si vede, è solo l’ultimo step di un processo di saturazione, costruzione e de-costruzione dell’immagine, del colore e del gesto, nella ricerca impossibile di una visione che potesse raccontare una sinestesia, un suono esistenziale, un “rumore bianco”. Carlotta ha lavorato sulla tela sommando e sottraendo, lasciando emergere pian piano qualcosa che non sapeva e che forse ancora non sa; ma tant’è: esisteva da prima, esiste ora sotto i suoi e i nostri occhi, evoca e porta traccia di tutti i suoi passati. Non è stato tanto l’obiettivo di “creare una copertina” a guidarci, ma piuttosto la volontà di dare vita ad un processo dinamico, quasi performativo, che il quadro silenziosamente racconta nell’addensarsi della sua materia, come corpo vivo, come memoria della carne e della pelle. La miglior immagine, secondo me, per raccontare quella sensazione inesprimibile, quel suono inaudibile che dà il nome a questo disco.»

TRACKLIST: 01. Meridiane – 02. Paura del Buio (feat. Ibisco) – 03. Il Tuo Corpo è una Montagna – 04. Tutte le donne – 05. Passero – 06. Sparano – 07. Cemento Fresco – 08. La Luna in Mare – 09. Rumore Bianco (feat. Rareș) – 10. Lavorare, Lavorare, Lavorare 
APICE – BIOGRAFIA 

Manuel Apice è un cantautore nato a La Spezia e cresciuto in giro per l’Italia. 
Ha pubblicato tre dischi (“Beltempo”, 2019; “Attimi di sole”, 2022; “Rumore Bianco”, 2024), suonato su tanti palchi di club e festival nazionali e internazionali, vinto due premi dedicati alla musica d’autore (Premio Fabrizio De André, 2019; Premio Bindi, 2022) ed è sopravvissuto fin qui a se stesso e alle sue domande senza risposta – che il più delle volte sono diventate canzoni. 
Nel tempo libero non fa altro che non sia scrivere o suonare, altrimenti non saprebbe cosa raccontare con la sua musica. 
“Rumore Bianco” (La Clinica Dischi/Sony Music) è il suo terzo disco in studio, una narrazione corale di un sentimento condiviso – o almeno, così lui crede: dieci canzoni per raccontare il rumore di fondo che accompagna ogni momento del nostro incessante e disorientato progredire.