27 Febbraio 2024

Intervista a Hornytoorinchos

Oggi incontriamo gli Hornytoorinchos, irriverente combo lombarda che con tagliente ironia vuole soprattutto farci divertire! “Alberto Angelove” è il loro nuovo singolo, accompagnata da un video ironicamente sadomaso, e questa è la nostra intervista.

MN: Ciao, come nasce “Alberto Angelove”?
Hornytoorinchos: 
Alberto Angelove nasce dalla voglia di dare un tocco di sapiosessualità alla musica degli HornyTooRinchos. E chi meglio del non plus ultra della sapiosessualità? Chi meglio del nostro Albertone preferito? L’idea, come spesso accade, viene dal nostro cantante Francesco e la canzone è nata durante il primo lockdown, sfruttando il fatto che lui e Beppe, l’altra voce degli Horny, vivono nello stesso tristissimo paese.
Visto che in quel periodo non si poteva ancora suonare, ma comunque c’era stato il via libera per le visite in case di amici e parenti, hanno approfittato della situazione per trovarsi, mettere insieme le loro due menti profondamente deviate e dare alla luce una canzone che ispira amore e tanto volemosebbene.

MN: Quando diventate gli Hornytoorinchos e perché avete scelto questo nome?
Hornytoorinchos: 
La questione della nascita degli Horny è abbastanza singolare. Nel 2016 un nostro amico contattò Francesco perché aveva bisogno di una band per la festa delle donne, e perché non cogliere la palla al balzo? Siccome a noi piace fare le cose con largo anticipo e con grande preavviso, piuttosto che cercare una band, si decise di metterne su una nuova per l’occasione, e di andare a suonare. Lo scopo primario ovviamente non era mettere su una band che durasse, ma semplicemente avere l’occasione di suonare in una festa dove era previsto un discreto numero di esemplari di essere umano di sesso femminile. La serata andò benissimo, ci rendemmo conto di avere un tasso di demenza elevatissimo che ci accomunava, e da lì si decise di partire.
Il nome in realtà è un’evoluzione. L’idea di partenza, infatti, era quella di portare avanti un duo con Francesco e Davide (ex voce, appunto, degli Horny prima di Beppe e coautore di alcuni dei primi brani della band), infatti il nome originario era Horny2Rinchos.

Ma la sera della festa della donna cambiò tutto. Da quella sera il duo divenne una band, e si decise di cambiare il nome in quello attuale. Pronuncia praticamente identica, ma ovviamente adeguato ad una band demente come la nostra.

Potremmo dire che anche in questo caso viene confermato uno dei proverbi più belli e giusti della storia: tira più un… Chi sa finisca la frase, chi non sa dovrebbe sapere.

MN: Parlando di influenze musicali, a chi o cosa vi ispirate?
Hornytoorinchos:
 Diciamo che abbiamo influenze musicali davvero tanto diverse, e questo forse è anche un punto a favore, perché infatti noi spaziamo molto tra vari generi, spesso anche nella stessa canzone, ed Alberto Angelove è un esempio. Ale, il nostro chitarrista, viene da un mondo metal, prog, sonorità belle “ignoranti”; Pozz, il nostro batterista, è un polistrumentista, suona sassofono, chitarra, basso, batteria, perfino citofoni e campanelli, e di conseguenza spazia davvero in ogni genere musicale possibile. Ciolo, il bassista, ascolta di tutto, conosce artisti che probabilmente nemmeno i genitori conoscono, gente che per trovarla devi proprio andare all’anagrafe. Beppe ama molto i cantautori, ovviamente morti, ed il blues. Francesco invece spazia su tutti i generi ed è un pozzo di conoscenza più profondo del lessico di Antonio Cassano.
Ovviamente, se ci riferiamo al nostro genere, non possiamo che ispirarci ai gruppi storici come Skiantos, Elio e le Storie Tese, senza dimenticare personaggi iconici come Clem Sacco che abbiamo anche avuto il piacere di avere come nostro ospite per il video di “Squarantena”, registrato durante il Lockdown.

MN: Dai vostri inizi ad oggi cosa è cambiato? In che modo vi state evolvendo?
Hornytoorinchos:
 Noi ci stiamo de-evolvendo a livello mentale, è abbastanza evidente.
Per quanto riguarda il resto, non cerchiamo un’evoluzione a livello artistico, noi siamo molto spontanei nel nostro modo di creare musica. Non cerchiamo la “cosa nuova” a tutti i costi, fortunatamente riusciamo spesso a creare dei brani che non sembrino copie di cose che abbiamo già.
L’unica evoluzione che cerchiamo è quella dei cachet!!!!

MN: Che idea avete dei talent? Partecipereste? Secondo noi sarebbe divertente vedervi in azione…
Hornytoorinchos:
 Senza fare nomi, non credo si possa avere un’opinione univoca dei talent, perché ce ne sono tanti e sono profondamente diversi tra loro. Si può dare un’opinione sul concetto di talent, ma appunto poi sarebbe difficilmente applicabile parlando di uno o dell’altro.
Di base può essere utile, l’importante è che non si mandi il messaggio che parliamo di una strada facile verso la vetta, perché comunque la gavetta è importantissima.
Nel ringraziarVi per i complimenti e la fiducia, e nel confermarvi che anche a noi divertirebbe tantissimo, Vi porgiamo i nostri più distinti saluti.

MN: Prossimi step del vostro cammino?
Hornytoorinchos:
 Sì, c’era l’ultima domanda, pardon. I prossimi step ci vedono come sempre in sala prove a scrivere qualcosa che calpesti sempre di più la nostra dignità. A parte questo, i due avvenimenti più importanti, sono davvero vicini. No, non mi riferisco a Natale e a Capodanno che sono ricorrenze ormai superate, mi riferisco all’uscita del nostro primo disco “Non Aspettatevi Granché” che arriverà su tutte le piattaforme, e perfino in forma fisica, il 16 Dicembre. Inoltre stiamo già iniziando i lavori per il nostro prossimo video che uscirà presumibilmente all’inizio del nuovo anno. Il titolo? Non ve lo dico, ascoltate il disco in streaming, compratelo, seguiteci su tutti i social e sarete sempre aggiornati.