22 Giugno 2024

I Beatdown/Deathcore Gravery annunciano il primo singolo e video “Hate is now the Answer”

Dalla nebbia e dallo smog di Milano emerge la band Beatdown/Deathcore Gravery che cerca di stabilire un nuovo standard di aggressività violenta e diretta.
Il gruppo formatosi a metà del 2023 ha subito iniziato a scrivere brani senza compromessi che affrontassero argomenti scomodi come l’analisi del potenziale distruttivo della mente umana.
I Gravery hanno deciso di utilizzare un suono ruvido, diretto e inquietante per delineare questi temi dando vita a 6 brani che colpiscono dritti allo stomaco senza lasciare respiro all’ascoltatore che rimane ulteriormente stordito dall’aggressività dei toni bassi e dai breakdown impietosi che non lasciano spazio all’interpretazione come si può facilmente intuire dal titolo scelto per l’EP dalla band: “Everything that is Born must Die”

L’EP è stato registrato alla fine del 2023 presso il MK2 Recordings Studio da Davide Billia (Antropofagus, Hour of Penance), le voci ai Rudimental Studios da Davide Panigada (Jorelia, Omens Before Hysteria) mentre il missaggio è stato affidato a Stefano “Orkid ” Santi (Lacuna Coil, Lvcifyer) agli SPVN Studios.

Il tocco finale è stato dato da Chris Whited (Bodysnatcher, Traitors) al 1776 Recording Studio in Florida assicurando a questo lavoro una dose di puro terrore e adrenalina.

Questo è ciò che la band ha da dire sul loro nuovo singolo “Hate is now the Answer” e sul loro primo video ufficiale:

“Hate is now the Answer è un brano molto intimo a cui teniamo particolarmente. Riflette appieno la nostra espressione musicale e forse va addirittura oltre. Il mix di Beatdown, Deathcore e Deathmetal che si può trovare nella canzone la rendono forse una delle più rappresentative dell’intero nostro prossimo EP. Siamo estremamente felici di aver lavorato con così tanti produttori di talento nella realizzazione di questa canzone. Sapevamo che lavorare con 4 produttori diversi era una scommessa ma ognuno di loro ha dato un tocco specifico nell’ambito in cui gli è stato chiesto di operare, e il risultato finale è stato incredibile. Lavorare con Nicola (Belotti) al video è stata un’esperienza intensa e appagante. Ha capito subito di cosa parlava la canzone e come volevamo esprimere il messaggio attraverso le immagini. È come se ci conoscessimo da secoli. Pensiamo che lavoreremo con lui anche sul secondo video poiché il messaggio sarà ancora più controverso… ma ehi… niente spoiler.”